28.11.2012
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Una spada di Damocle senza alcuna pietà. Ecco il servizio offerta da Abbanoa secondo i tanti cittadini olbiesi che ieri hanno raccolto l'invito di Cittadinanzattiva e manifestato il proprio dissenso in piazza Matteotti. Lo sdegno è evidente negli striscioni: "Stiamo annegando nell'indifferenza", "Acqua pubblica pessima gestione privata", ma anche l'eloquente "Abba-noa, fregadura bezza". «I cittadini che arrivano da noi sono disperati», spiega il presidente dell'associazione Cittadinanzattiva Antonella Meloni: «Ricevono, senza alcun preavviso, bollettini esorbitanti con l'ingiunzione di pagamento entro pochi mesi, pena la chiusura dell'acqua. È chiaro che in un momento del genere, con molte famiglie in difficoltà, un comportamento del genere è impensabile».LE STORIE Nell'elenco dei racconti c'è spazio per tutti i gusti: dalla bolletta regolarmente pagata ma che non risulta al terminale dell'azienda al condominio lasciato a secco, il classico della bolletta esorbitante per colpa di una perdita d'acqua mai segnalata fino all'anziana prigioniera del contratto condominiale. Insomma, nessuno è al sicuro: «La cosa terribile è l'assoluta mancanza di comunicazione e di comprensione», commenta Paolo Meloni, che racconta: «Secondo Abbanoa in quattro anni ho consumato 2 mila e 700 metri cubi d'acqua in una casa in città. È evidente che c'è una perdita, ma invece di avvisare hanno proseguito direttamente con una bolletta da 8 mila euro. Io intendo pagare quanto dovuto, ma non accettano una rateizzazione del debito. Come possono pensare che in questo momento si possa pagare tutto e subito?» spiega Meloni.«Non c'è nessuna spiegazione sul come viene calcolata la bolletta» lamenta Giulietta Franchi, signora anziana che vive in un condominio col contatore centrale. «Ho chiesto sia all'azienda che all'amministratore e nessuno mi dice in base a cosa devo pagare 800 euro l'anno pur vivendo da sola. Eppure non posso far altro che pagare se non voglio che stacchino tutto».Preoccupata anche Gabriella Vitale, insegnante perfettamente in regola coi pagamenti: «Da ottobre 2011 ho saldato una bolletta che risulta sempre insoluta all'azienda. Inutile chiamare il centralino, mandare mail e quant'altro, in ogni bolletta c'è il richiamo e ho paura che possa arrivare qualche sanzione».«È sconcertante notare che Abbanoa fa pagare le bollette senza effettuare le letture, pretendendo un pagamento che, nel mio caso, è addirittura del doppio rispetto alla realtà, visto che il mio contatore segna 457 metri cubi e loro ne hanno fatturato 833» spiega Alfredo Guerrieri, che ha presentato un ricorso contro la società. «A conti fatti, visto che ho sempre pagato, sono in regola per i prossimi 10 anni».Addirittura c'è chi si ritrova bollette da mille euro pur vivendo per metà anno all'estero: «Vivo a Olbia da aprile a ottobre, eppure arrivano bollette impressionanti - spiega Maria Assunta Serra - Sto chiedendo spiegazioni, probabilmente ci sono delle perdite, ma intanto non posso far altro che pagare».
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