06.11.2012
Una provincia Nord-Est con Olbia capoluogo unico che comprenda l'attuale ente di Olbia-Tempio, soppresso con il referendum del 6 maggio scorso, l'Anglona, il Logudoro e la bassa valle del Coghinas arrivando sino a Budoni, San Teodoro e Posada, oggi all'interno del Nuorese. LA PROPOSTA DI LEGGE La nuova proposta di legge sul riordino degli enti locali in Sardegna, dopo il referendum della primavera scorsa e l'avvio dell'iter di discussione in commissione autonomia, verrà presentata oggi dall'esponente di Futuro e Libertà, Matteo Sanna, presidente della commissione Urbanistica del Consiglio regionale.«La zona più forte della Sardegna a livello economico deve avere la propria Provincia con un territorio che ricalca quello delle diocesi di Tempio Ampurias e di Ozieri», spiega Sanna: «Sarà un ente che rispetterà i parametri imposti dal governo ma la proposta, che prende spunto dall'idea dell'esponente Msi Alfredo Pazzaglia negli anni '60, è aperta a tutte le amministrazioni che vogliano parteciparvi e che abbiano - sottolinea con convinzione il futurista - una continuità storico-culturale con questo territorio».NO ALLA PARTITOCRAZIA Ma non è tutto. Secondo il presidente della commissione Urbanistica, «sono inaccettabili le iniziative che sono frutto della vecchia partitocrazia: questa Provincia - prosegue - era l'unica, quando si sono create tutte le altre, ad avere un senso».IL TESTO La discussione sul testo unificato delle proposte di legge presentate dalla Giunta e dai singoli consiglieri riprenderà giovedì prossimo in commissione Autonomia e Riforme. Ciò che è certo è che la questione del riordino delle Province continua a tenere alto il confronto tra le forze politiche. Attualmente l'orientamento principale sembra quello di confermare solo i quattro enti storici di Cagliari, Nuoro, Oristano e Sassari.
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